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Melicuccà tre arresti per estorsione
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Martedì 27 Ottobre 2009 08:49

Questa mattina a Melicuccà, la polizia giudiziaria dei Carabinieri di Palmi, diretta dal capitano Pasquale Sasso Iovene, ha eseguioto l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip presso il Tribunale di Palmi, su richiesta della locale Procura diretta dal dott. Giuseppe Creazzo, arrestando tre persone: Salvatore Benedetto Arena, 66enne nato a Bagnara

Calabra e residente a Melicuccà; Massimo Arena, 28enne nato ad Oppido Mamertina; Marco Castagnella, 25enne nato a Cinquefrondi (RC) il 12/12/1984.
I reati contestati sono quelli di estorsione aggravata in concorso, tentata estorsione, incendio ed altro. Era la notte fra il 26 ed il 27 febbraio 2007, quando il forno “Corona” di Francesco Antonio Buggè, sito a Melicuccà, veniva quasi completamente distrutto da un incendio di origine dolosa. In sede di denuncia ai Carabinieri di Melicuccà, contrariamente a come avviene sempre in questi territori, ossia il fatto che tutti osservano le ferree regole dell’omertà, il commerciante ha esternato i suoi sospetti, dichiarando anche che sin dal 2001, anno di apertura dell esercizio,era stato più volte vittima di atti intimidatori da parte di ignoti.
A causa dell’incendio il panificio era stato chiuso, perché erano stati completamente distrutti anche i macchinari.
La polizia giudiziaria ha inizato un’attività di indagine consistente nelle intercettazioni delle conversazioni che avvenivano a bordo dell’autovettura del Buggè, su cui spesso Marco Castagnella si intratteneva con il primo fingendo di voler proteggere il commerciante da ulteriori ritorsioni, ma in realtà minacciandolo ulteriormente.
Le intercettazioni, rivelatesi ancora una volta strumento insostituibile di indagine, hanno consentito di disvelare i fatti e di risalire ad autori e mandanti. In particolare, si è accertato che dietro il Castagnella vi erano i due Arena, il primo dei quali titolare di un panificio concorrente e soggetto pluripregiudicato. Si sono accertate anche le reali intenzioni del Castagnella, ovvero una partecipazione occulta (al 50%) alla società del forno biscottificio di Buggè, che aveva intenzione di riaprire l’esercizio, in cambio di protezione; inoltre sono emersi altri particolari in merito a numerosi altri danneggiamenti e furti avvenuti in passato a Melicuccà, di cui sarebbero responsabili i medesimi indagati.

 

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